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Taranta e tarantismo

Taranta & tarantismo

Le origini del tarantismo sono incerte anche se molti studiosi ritengono che provenga dalla cultura greca, un fenomeno direttamente collegato al rito coreutico-catartico, un processo che identifica una persona che balla a ritmo di musica per liberarsi dal veleno del ragno di cui è stata morsa.

In realtà le provenienze potrebbero essere molteplici, ognuna delle quali legate a specifici riti e credenze della cultura ellenica, ma non solo, difatti alcuni elementi ricondurrebbero il tarantismo alla cultura islamica e quella cristiana, durante i tempi delle crociate, quando il Salento era la terra di approdo per i cavalieri che si dirigevano a combattere nelle terre degli infedeli.

 

Dunque potremmo dire che l’origine del tarantismo è pressoché incerta, ma di cosa si tratta esattamente? Come veniva percepito questo fenomeno nei secoli passati? Si parla di questo fenomeno già tra il IX e il XIV secolo, lo stesso Leonardo da Vinci lo inserirà tra le sue riflessioni come un fenomeno di grande interesse. La storia però ci narra che il tarantismo si diffuse velocemente nel sud Italia, distinguendosi anche in diverse tipologie. Una danza per liberarsi dal veleno di un ragno che colpiva però principalmente le donne.

Per questi motivi che nel corso del tempo gli studiosi si sono soffermati sull’analisi della terapia musicale, cioè gli effetti che la musica riesce a riscuotere sul corpo e sulla mente per la cura di sintomi, disturbi e malattie.

 

Negli anni si è cercato di raggiungere una spiegazione al fenomeno, che attraverso un’attenta osservazione degli accadimenti descritti in passato, escludevano il morso reale di un ragno, ma al contrario suggeriva uno stato di malessere interiore e di infelicità legata alle condizioni precarie di vita, ed infine al bisogno di attenzione di molte donne dell’epoca. Altri aspetti che contraddistinguevano il tarantismo era la possibilità che questo fenomeno offriva alle donne, di poter ballare e muoversi liberamente travolte da una melodia coinvolgente, un fenomeno calendarizzato dall’arrivo e dalla diffusione del rito cattolico e dall’immagine di San Paolo.

Oggi del tarantismo rimangono le musiche e ritmi meravigliosi, che continuano a coinvolgere e ad esaltare uomini e donne, oltre all’effetto catartico e liberatorio che solo la pizzica ancora oggi riesce a sprigionare.

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